AGENZIA DELLE ENTRATE, queste tasse non le paghi più da oggi: tutte ANNULLATE | Se paghi comunque sei un pollo
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AGENZIA DELLE ENTRATE, queste tasse non le paghi più da oggi: tutte ANNULLATE | Se paghi comunque sei un pollo

Agenzia delle entrate – fonte_Ansa – sicilianews24.it

Tutte annullate le tasse. Quelle che non paghi più sono proprio queste, sono state cancellate in maniera definitiva, per la gioia di tutti. 

Le cartelle esattoriali che l’Agenzia delle Entrate invia, fanno preoccupare e discutere i cittadini che le ricevono, ma gli avvisi di pagamento che spesso arrivano, non sempre sono valide e a stabilirlo, proprio di recente è stata la Corte di Cassazione a stabilire che ci sono dei principi da seguire affinchè i contribuenti siano tenuti a pagarli.

Un avviso di pagamento crea non poche preoccupazioni nelle menti dei cittadini che si trovano ad affrontare una condizione economica non proprio rosea. 

Prestare attenzione agli avvisi che arrivano e comprendere se effettivamente sono validi è quindi importante, per evitare che si provveda a pagare tasse che non sono dovute. Ovviamente per i cittadini non è semplice sapere tutti i dettagli, ma vi è comunque la possibilità di rivolgersi a degli esperti al fine di evitare errori.

Quindi, cerchiamo di comprendere a cosa ci si riferisce.

La notifica tramite PEC e le sue problematiche

La cara vecchia posta cartacea, sta lasciando posto sempre più spesso, alle comunicazioni che arrivano via mail. L’Agenzia delle Entrate ha di fatti, la facoltà di inviare le cartelle esattoriali anche in modalità telematica avvalendosi di quella che comunemente chiamiamo come Posta Certificata. Quello che però spesso si sottovaluta è che non sempre questo sistema di notifica è valido e soprattutto non esente di problematiche. Non sono pochi, ad esempio, i contribuenti che non hanno una PEC o non vi accedono mai. Tutto questo impedisce al cittadino di ricevere la notifica e intervenire velocemente.

In precedenza per essere valido occorreva che il documento fosse firmato in maniera elettronica, invece ora, con il chiarimento della Corte di Cassazione, tale obbligo è decaduto. Nonostante ciò, ci sono dei casi che possono portare alla possibilità di non dover pagare le cartelle che si sono ricevute.

Sentenza – fonte_canva – sicilianews24.it

Le nuove regole: come puoi evitare di pagare

La sentenza della Corte di Cassazione ha quindi chiarito che la cartella esattoria inviata via PEC non può più essere, in alcun modo, contestata, solo se manca la firma digitale, ma piuttosto se l’indirizzo PEC è inattivo e non valido. Piuttosto la contestazione può essere avviata se l’indirizzo PEC è inattivo e non valido, quindi la notifica non è avvenuta correttamente,

Nel caso in cui tu abbia ricevuto una cartella esattoriale, ma l’indirizzo PEC non è attivo e quindi non hai potuto leggere la notifica correttamente. In questi casi si ha il diritto a non pagare. Importante quindi controllare se ci sono anomalie, perchè potrebbe essere necessario pagare le cartelle.

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