Condominio, non lo pago più ma nessuno può dirmi mezza parola: scovato il metodo legalissimo al 100%
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Condominio, non lo pago più ma nessuno può dirmi mezza parola: scovato il metodo legalissimo al 100%

Ecco come smettere di pagare il condominio senza conseguenze legali: si tratta di una possibilità poco conosciuta ma assolutamente lecita

Chi vive in un condominio sa bene quanto possano essere onerosi certi costi.

Tuttavia, esistono situazioni in cui è possibile rifiutarsi di pagare le spese di condominio.

Ma non finisce qua, perché è possibile farlo senza incorrere in alcun tipo di sanzioni legali.

Parliamo di una possibilità poco conosciuta ma assolutamente lecita. Ecco di cosa si tratta.

Condominio: ecco come evitare di pagarlo rimanendo in regola

Quando si vive in un condominio, ogni quota versata nasconde giustificazioni e obblighi ben precisi. Tutavia, non tutti sanno che esistono circostante in cui un pagamento può essere sospeso o addirittura evitato del tutto in maniera 100% legale. Si tratta infatti di una possibilità che pochi conoscono, ma che è regolata dalla legge e sancita da precise sentenze. Dopotutto, molti si trovano a versare somme cospicue senza porsi troppe domande, convinti che siano sempre e comunque dovute.

In realtà, ci sono alcuni casi in cui sostenere determinate spese potrebbe non rivelarsi necessario, senza però incorrere nel rischio di ricevere sanzioni o contestazioni. Ma di quale caso si tratta? Quando si può agire in questo modo senza incappare in possibili ritorsioni? Non resta che scoprire finalmente qual è la situazione in cui non si è obbligati a pagare le spese del condominio, pur rimanendo perfettamente in regola.

Ecco il metodo legale per non pagare il condominio (Foto: Canva) – Sicilia News 24

Il metodo legale per non pagare il condominio: cosa sapere

In determinate circostanze ben definite, i condomini possono non pagare l’amministratore dello stabile senza conseguenze legali. L’incarico dell’amministratore si basa su un contratto di mandato con rappresentanza, in cui il compenso è dovuto solo se la medesima figura adempie correttamente ai suoi obblighi. Secondo il codice civile, il pagamento può essere sospeso nei seguenti casi: nomina irregolare, ovvero se l’amministratore non è stato scelto correttamente dall’assemblea, oppure nel caso di una mancata indicazione del compenso, dato che la legge prevede che lo stesso debba essere specificato nella nomina.

Infine, il condomino è autorizzato a non pagare se il mandato è scaduto (difatti, un amministratore con un mandato scaduto può gestire solo questioni urgenti, senza diritto a compenso) o in caso di inadempienza agli obblighi, ove l’amministratore non gestisca correttamente la contabilità o ometta rendicontazioni dettagliate. Questi principi, confermati dalla giurisprudenza, tutelano i condomini da irregolarità, evitando spese non dovute.

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