DECRETO Meloni, addio contributi: non devi più pagarli come prima | L’INPS non può dire proprio nulla
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DECRETO Meloni, addio contributi: non devi più pagarli come prima | L’INPS non può dire proprio nulla

Giorgia Meloni – fonte Instagram – sicilianews24.it

È stato approvato anche dal Senato il disegno di legge ribattezzato “Collegato lavoro”. Tutte le novità.

L’Aula del Senato ha votato con 81 voti a favore, 47 contrari e un astenuto il DDL 1264, recante disposizioni in materia di Lavoro, d’iniziativa governativa e collegato alla legge di Bilancio. Il provvedimento, in Aula nel testo già approvato dalla Camera, viene così approvato in via definitiva. Il nuovo disegno di legge introduce importanti novità per il mondo del lavoro e delle imprese.

Una delle modifiche principali riguarda le dimissioni del lavoratore: se un dipendente si assenta senza giustificazione oltre il termine stabilito dal contratto collettivo o, in assenza di un’indicazione precisa, per più di 15 giorni, il rapporto di lavoro può essere risolto automaticamente a causa dell’assenza. Questa misura non si applica se il lavoratore riesce a dimostrare che l’assenza è stata causata da circostanze di forza maggiore o da problemi legati al datore di lavoro che gli hanno impedito di giustificare l’assenza.

In un altro ambito, dal 2025 ci sarà la possibilità di rateizzare i debiti verso l’Inps e l’Inail, inclusi contributi, premi e altre somme dovute. Si potrà pagare in un massimo di 60 rate mensili, a patto che questi debiti non siano già stati affidati agli agenti della riscossione.

Un’altra novità riguarda la cessione di beni immobili. Le parti coinvolte potranno dichiarare, come alternativa all’ammontare effettivamente speso, il numero della fattura emessa dal mediatore e confermare che l’importo della fattura corrisponde alla somma realmente sostenuta.

Le misure del Ddl Lavoro

Le nuove disposizioni escludono dal tetto del 30% dei lavoratori in somministrazione a tempo determinato (rispetto al totale dei contratti stabili) i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie per il lavoro, quelli con determinati requisiti (ad esempio, lavoratori stagionali, over 50, start-up) o impiegati in attività particolari come la sostituzione di lavoratori assenti.

È ampliata la definizione di lavoro stagionale. Oltre alle attività tradizionali stagionali, ora rientrano anche quelle organizzate per gestire periodi di intensa attività lavorativa o esigenze tecniche e produttive legate ai cicli stagionali o ai mercati specifici dell’impresa.

Lavoro – fonte pexels – sicilianews24.it

Rateizzazione Debiti Contributivi

A partire dal 1° gennaio 2025, sarà possibile rateizzare i debiti contributivi verso INPS e INAIL fino a un massimo di 60 rate mensili, a condizione che non siano stati affidati agli agenti di riscossione. Modalità e requisiti specifici saranno definiti tramite un decreto ministeriale.

L’obbligo di visita medica per il rientro al lavoro dopo un’assenza per malattia superiore ai 60 giorni esiste solo se ritenuto necessario dal medico competente. Viene abrogata la norma sugli obblighi di tessere di riconoscimento nei cantieri edili, poiché già disciplinata dal Testo Unico sulla Sicurezza del 2008. Ora è previsto che i datori di lavoro forniscano tessere di riconoscimento a tutti i lavoratori in appalto o subappalto, indipendentemente dalla presenza di un cantiere edile.

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